2 thoughts on “TRIESTE IL SIMBOLO DELLA RESISTENZA

  1. Video bellissimo e commovente. Diffondetelo e replicatelo se possibile anche in altre lingue oltre lo spagnolo. Il mondo deve conoscere il dramma che stiamo vivendo.
    Grazie anche a Karina Michelin. Grazie Trieste.

  2. L’unico che ha fatto e fa tremare il Palazzo è Francesco Carbone. Le élites mondialiste possono governare dietro le quinte l’Italia (e il mondo) perché tengono in pugno (da decenni, se non da secoli) la classe politica, e non solo, di ogni Paese. L’unico in grado di tagliare il legame o la dipendenza dei nostri governanti, ecc. con i globalisti, che vogliono la dissoluzione di ogni sovranità nazionale (oltre all’agghiacciante riduzione del 90% della popolazione mondiale), è Francesco Carbone con la sua valigia strapiena di denunce perfettamente redatte, depositate nelle sedi opportune dall’avv. Cerullo e, a conferma del terrore che esse suscitano, sistematicamente sabotate, boicottate, archiviate a mod. 45 (creato ad hoc) dalla Magistratura. Ma Carbone non può fare nulla se gli Italiani, a cominciare dai mezzi d’informazione, non lo sostengono. Se davanti alle Procure d’Italia per pretendere Legalità e Giustizia, cioè l’arresto immediato dei denunciati, seguito da processi e da giuste condanne, non secondo presunte pretese velleitarie del Carbone, ma COME LA LEGGE PREVEDE E IMPONE, anziché quattro gatti com’è accaduto, (maggio scorso) grazie anche al silenzio omertoso dell’informazione, di tutta l’informazione, ci fossero state migliaia, decine di migliaia di Italiani, decisi a manifestare PACIFICAMENTE e ad oltranza, la macabra buffonata del Covid (con tutto quello che è accaduto e ancora accadrà) non sarebbe neanche partita, perché i responsabili sarebbero tutti in galera in attesa di giudizio SEMPRE SECONDO QUANTO IMPONE LA LEGGE. Purtroppo 70 anni di lavaggio dei cervelli e di propaganda subliminal-mediatica, soprattutto televisiva, indotta e controllata anche questa ad hoc dai suddetti globalisti, ha distrutto nelle persone (parliamo di intere generazioni) ogni capacità di discernimento e spirito critico, abbassandole al di sotto delle pecore, che almeno hanno intatto l’istinto di capire dove stanno andando: il mattatoio. L’uomo contemporaneo (non solo italiano, ma mondiale) nella stragrande maggioranza, non solo ha perduto l’istinto animale di conservazione, ma addirittura fa la coda davanti al mattatoio per ricevere l’iniezione o le iniezioni mortali. Tutto questo e tanto altro, a causa (non solo, ma in massima parte) della maledetta dis-informazione, ufficiale e non ufficiale, i cui effetti catastrofici si ritorceranno comunque, prima o poi, anche sui responsabili, perché è nella natura (o nell’istinto) delle cose che ciò accada.

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