MATTEO DEMICHELI: NO PAURA DAY AREZZO

Il mio intervento al “No Paura Day Arezzo” del 31/10/2021.
 
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2 thoughts on “MATTEO DEMICHELI: NO PAURA DAY AREZZO

  1. “DOBBIAMO COMPRIMERE LIBERTA’ DI MANIFESTARE”. LA FRASE CHOC DEL PREFETTO DI TRIESTE(VIDEO)…Trieste, 1° nov – È più importante il diritto alla salute o la libertà di esprimere il proprio pensiero? Per Valerio Valenti, prefetto di Trieste, non ci sono dubbi: bisogna fermare i contagi e reprimere i manifestanti che contestano il green pass. «È del tutto evidente che l’aumento dei contagi sia strettamente legato ai cortei che si sono svolti in città. Dobbiamo pensare a interventi da mettere in campo proprio alla luce di quello che abbiamo visto. Per me in questo momento prevale il diritto alla salute, e dobbiamo trovare forme per non reprimere il diritto alla libera manifestazione, ma quanto meno comprimerlo», ha affermato Valenti in conferenza stampa.
    LA SUPERCAZZOLA DEL PREFETTO DI TRIESTE
    Il prefetto di Trieste, glielo si deve riconoscere, è un ottimo equilibrista. Quale sarebbe la differenza tra «comprimere» e «reprimere»? Non si capisce molto bene: «Non si tratta di scegliere tra manifestazioni statiche o dinamiche, occorre innanzitutto prevedere la possibilità di adottare provvedimenti che anticipino, almeno per quanto riguarda cortei e manifestazioni le misure da zona gialla, l’obbligo di mascherine e distanziamento. Oltretutto abbiamo visto che molte di queste persone vengono da fuori, e ci infettano. E non possiamo permettere che tante persone continuino a sfidare il virus, ammalarsi e diffonderlo».
    DDL ZAN SI’, GREEN PASS NO
    Per il prefetto di Trieste, quindi, si potrà manifestare, ma con mascherina e distanziamento? Il prosieguo del discorso non è molto incoraggiante: «Dobbiamo individuare delle sanzioni particolarmente dure per gli organizzatori di manifestazioni in cui non vengono usate le mascherine. Altrimenti il rischio è quello di arrivare in fretta alla zona gialla. Firmerò ora un provvedimento in cui aggiungeremo piazza Unità d’Italia ai luoghi interdetti alle manifestazioni, almeno fino al 31 dicembre». In pratica, fino alla fine dell’anno non sarà possibile manifestare. Almeno contro il green pass, ovvio. Anche perché, come abbiamo visto, scendere in piazza per il ddl Zan, invece, tiene il virus lontano anni luce.

    https://www.ilprimatonazionale.it/cronaca/dobbiamo-comprimere-liberta-manifestare-frase-choc-prefetto-trieste-video-212920/

  2. Emergenza

    Quell’anima che avevo ormai scordato
    si mostra adesso nella sua potenza
    per tutto quanto venga oggi narrato
    sotto le spoglie di mera emergenza.
    Si cerca di instillare nelle genti
    paure ed ogni sorta d’impotenza
    di seguito a presunti sentimenti
    d’un falso benvolere popolare
    che tendono a confondere le menti
    e si vorrebbe far dimenticare
    la dimensione che d’essere umano
    da sempre s’è creduto di mostrare.
    Patogeno enigmatico ed arcano
    terrificante o già così dipinto
    ha generato un nuovo leviatano
    ché il popolo da presto si è convinto
    in seguito a massiva informazione
    messaggio in parte vero e in parte finto
    che l’unica possibilità d’azione
    per non andare incontro a malattia
    sarebbe stata l’inoculazione
    d’un siero contro tale pandemia.
    Sebbene tante voci alternative
    dicessero ci fosse un’altra via
    e chi fu già ammalato adesso vive
    per cure con medicinali vari
    si è pervenuti a drastiche derive
    mettendo in campo leggi od altri affari
    per dare convinzione ad ogni gente
    che all’iniezione non ci fosse pari.
    Sebbene qualche grave inconveniente
    accompagnasse spesso il trattamento
    considerato questo come niente
    s’è andato avanti dritti nell’intento
    sicuri nonostante la paura
    di quei malcapitati in sentimento
    di chi già si fidava della cura
    perché non dubitava nel suo cuore,
    ma spesso una credulità sì pura
    s’è ritrovata persa nel dolore
    d’effetti che non furono previsti
    siccome varie forme di malore.
    Allora, se con questa cura insisti
    afferma chi la terapia non vuole
    di casi negativi se n’è visti,
    per cui non farla certo non mi duole.
    Ma il leviatano adesso non concede
    di non ottemperare, come suole.
    Si fa severo ed oltre a ciò procede
    pretende che lo fai forzatamente
    che tu debba mostrare ad egli fede
    e se lo neghi muori lentamente.

    M.F.

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